TRAMEPURE

La nostra filosofia

Trame Pure nasce dalla passione per i tessuti preziosi e senza tempo che mi ha trasmesso mia mamma, fin da bambina. Una vera e propria educazione al tatto e al piacere di comprare o regalare un capo che mi accompagnerà nei prossimi anni, rimanendo inalterato cosi come inalterato sarà il piacere di sentirlo come una seconda pelle.

Dopo molti anni, un’altra passione ha dato vita all’idea di importare prodotti unici in cashmere da una terra affascinante che coinvolge e sorprende i visitatori curiosi e sensibili, grazie al sorriso e alla pace che trasmette. Il mio primo viaggio in Nepal mi ha fatto scoprire un paese ricchissimo per cultura e spiritualità, dove le decorazioni e i colori sono imprescindibili nella vita quotidiana, dove anche solo un segno sulla fronte è un simbolo religioso ma anche un elemento di colore e di luce. Se uniamo tutto questo ai paesaggi immensi dell’Himalaya, ad un sogno che si avvera, ad un incontro speciale con l’uomo che diventerà mio marito, va da sé che quando sono salita sull’aereo per rientrare, ho sentito che sarei ritornata. E così dopo 3 anni ci torniamo, questa volta insieme, per il viaggio di nozze con una lunga tappa in Nepal per raggiungere il Tibet e passarci un mese, facendo tappa a Lhasa, al campo base dell’Everest, con destinazione finale il monte Kailash, monte sacro per hindu, bon, gianisti e buddhisti, meta di pellegrinaggio per espiare i peccati e iniziare una nuova vita. Il percorso è faticoso, si cammina per tre giorni a 5000 mt, ma l’esperienza è indimenticabile perché quello che per noi è un trekking per gli altri è un percorso spirituale di rinascita. Al rientro, una sosta ‘forzata’ di 4 giorni a Kathmandu ci fa venire voglia di provare a importare questo fantastico cashmere in Italia e vedere cosa succede. E’ un esperimento che dà buoni frutti, ma l’arrivo di una splendida bambina e un’opportunità lavorativa che aspettavo da tempo, fanno raffreddare il progetto. Ma solo per qualche anno perché un altro grande cambiamento porta con sé la consapevolezza che ora è il momento giusto per ripartire con il progetto di importare questo meraviglioso cashmere.

Così nasce Trame Pure, che contiene nel nome un’idea di percorsi e di strade che ognuno di noi compie per tessere la storia della propria vita; un reticolo di decisioni e di incontri che fanno deviare il percorso ma che costruiscono la trama della tua storia e la storia del tessuto che indossi; ma è anche un ponte tra l’Italia, che apprezza tessuti così unici, e il popolo Nepalese che si prende cura delle capre nello sconfinato Mustang, che lavora il cashmere e lo tesse e che ce lo consegna. La purezza è chiaramente legata al cashmere, agli ambienti da dove proviene, alla luce che caratterizza quei posti, agli animali che ce lo regalano ma anche alla necessità di rimanere innanzitutto fedeli a sé stessi.

Spero che quando indosserete una delle nostre sciarpe, dei nostri plaid o avvolgerete un neonato nelle nostre copertine, possiate sentire anche solo una goccia della ricchezza che contiene.

 

Cura dei capi

Consigliamo di lavare il capo a secco in lavanderia, ma con qualche accorgimento potete lavarlo anche in casa. Ecco alcune indicazioni:

  • Potete lavarlo a mano o in lavatrice con il programma ‘a mano’ a freddo. Consigliamo di lavarlo al rovescio
  • Utilizzate un detersivo specifico per il cashmere. Consigliamo Aquilaun di Stanhome oppure uno shampoo neutro. Non utilizzare l’ammorbidente
  • Non strizzare, non centrifugare, non utilizzare l’asciugatrice
  • Stendere su una superfice piana, su un asciugamano
  • Stirare a temperatura media con un panno umido sul capo, anche in questo caso al rovescio
  • Spazzolarlo contropelo
  • Durante i mesi estivi conservarlo in una busta chiusa, con un antitarme leggero

 

Il nostro cashmere e la nostra idea di responsabilità sociale

Il cashmere che utilizziamo proviene da allevamenti Nepalesi e Mongoli, perché proprio le specifiche condizioni climatiche himalayane, con estati calde e inverni rigidi, ha portato gli animali (capre hircus) a sviluppare un pelo con le caratteristiche termiche specifiche del cashmere.

Tutti gli animali vengono allevati in libertà da allevatori spesso nomadi che trovano nel commercio del cashmere un’importante fonte di sostentamento. Quando si compra un prodotto in cashmere si sostiene un’economia fragile basata su comunità con uno stile di vita peculiare che trovano nell’allevamento dalle capre sia una fonte alimentare che una risorsa economica per la vendita del filato.

Rispetto ad altri materiali, il cashmere ha un bassissimo impatto ambientale in quanto le capre si alimentano solo di erba spontanea che non inquina in nessun modo l’ambiente dato che non vengono utilizzati ne pesticidi ne fertilizzanti. Gli animali non vengono sottoposti a cure farmacologiche preventive e la raccolta del pelo viene fatta con spazzolatura a mano, una volta all’anno in primavera quando la capra hircus cambia il pelo senza danneggiare l’animale. Purtroppo ogni capra produce solo 100-200 gr di fibra naturale all’anno e proprio la quantità così limitata comporta a prezzi elevati.

Inoltre per il processo di lavorazione vengono utilizzati solo detergenti a basso impatto, per la pulizia della fibra, e nessun altro prodotto chimico se non i coloranti svizzeri non azoici ed eco-friendly. Trame Pure per l’abbigliamento neonato a scelto di utilizzare il cashmere naturale, senza coloranti per offrire il prodotto più naturale possibile.

Visitiamo personalmente le fabbriche dove vengono prodotti i capi per verificare il non sfruttamento di manodopera infantile, orari di lavoro allineati agli standard europei (dalle 9 alle 17 per 5 giorni a settimana) e ambienti luminosi e areati.

 

Il marchio Chyangra Pashmina

Trame Pure garantisce la massima qualità e sostenibilità possibile scegliendo produttori che garantiscono di utilizzare una buona parte di cashmere nepalese, ottimo per qualità e caratteristiche. Esiste da qualche anno un progetto governativo volto a sviluppare l’allevamento della capra hircus in Nepal, soprattutto nelle remote valli del Mustang dove vivono ancora popolazioni nomadi con un’economia di sussistenza. Questo progetto rappresenta un’occasione preziosa per migliorare le condizioni di vita di quelle popolazioni senza stravolgere il loro stile di vita e riducendo l’impatto migratorio verso le città. Da questo progetto è nato il marchio Chyangra Pashmina, simile al marchio Pura Lana Vergine che tutti conosciamo, per garantire:

– la provenienza del filato dalle valli himalayane,

– la massima qualità possibile del filato,

– la tutela dell’ambiente

– il non utilizzo di manodopera infantile.

Per maggiori informazioni sul progetto www.nepalpashmina.org

Un articolo interessante che spiega la nascita del marchio Chyangra Pashmina http://www.thehindu.com/opinion/op-ed/nepal-fights-to-save-its-pashmina-industry/article1996885.ece

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